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Le maglie da calcio si possono lavare in lavatrice? 5 passaggi sicuri

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Spesso ci si chiede: le maglie da calcio possono essere lavate in lavatrice? La risposta è assolutamente sì. A patto di mantenere la temperatura dell’acqua al di sotto dei 30 °C (86 °F), di selezionare il ciclo delicato a bassa velocità e di capovolgere la maglia prima di immergerla nell’acqua, il lavaggio in lavatrice non danneggerà affatto i capi.
In realtà, il vero responsabile della distruzione delle tue migliaia di maglie originali spesso non è l’acqua, ma il detersivo sbagliato. I comuni detersivi per bucato disponibili sul mercato contengono solitamente molti enzimi e ammorbidenti, che dissolvono gradualmente l’adesivo in poliuretano che fissa il logo e il numero. Vuoi che la tua maglia sembri nuova anche dopo diverse stagioni? È ora di cambiare completamente le tue abitudini di lavaggio.

Si consiglia di inserire un'immagine comparativa: a sinistra, una maglia con la stampa scrostata e rovinata a causa di un lavaggio improprio; a destra, una maglia che rimane in perfette condizioni dopo essere stata lavata e curata correttamente.

La piramide “Wash & Care” di V.C.A.: la formula segreta del responsabile professionale delle attrezzature

Il responsabile dell'attrezzatura della squadra professionistica deve occuparsi ogni giorno di un gran numero di maglie intrise di sudore, assicurandosi al contempo che le stampe applicate a caldo rimangano intatte. Per farlo, si affida al principio della “Piramide V.C.A. per la cura dei capelli”.

  • Velocità (controllo della velocità di rotazione): La velocità di centrifuga della lavatrice non deve superare i 600 giri al minuto. La forza centrifuga generata dall’alta velocità tenderà a tirare con forza il tessuto in poliestere, mentre la stampa in plastica rigida che lo ricopre non è elastica. Questo tipo di trazione forzata provocherà immediatamente la formazione di minuscole crepe, invisibili a occhio nudo, sulla stampa.
  • Chimica (detergenti chimici): Non utilizzare mai ammorbidente o candeggina. L’ammorbidente è indicato per il cotone e altre fibre naturali; se utilizzato su tessuti sintetici ad alte prestazioni, forma semplicemente una pellicola cerosa. Questa pellicola non solo intrappola i batteri presenti nel sudore all’interno del tessuto, ma provoca anche una reazione chimica che degrada l’adesivo pressato a caldo.
  • All'aria (essiccazione naturale all'aria): lontano da qualsiasi fonte di calore artificiale. Ricordate che l’asciugatrice è la causa principale dello scrostamento delle stampe e del restringimento dei tessuti.

Elemento V.C.A.Corretta applicazioneApplicazione errataNorma raccomandataRischio di uso improprio
VelocitàUtilizzare un ciclo di lavaggio delicato con centrifuga a bassa velocità.Utilizzare un ciclo di centrifuga normale o ad alta velocità.Mantenere la velocità di rotazione pari o inferiore a 600 giri al minuto.Una forza centrifuga eccessiva tende il tessuto in poliestere e provoca microfessurazioni nelle stampe termotrasferite.
ChimicaUtilizzare un detersivo liquido delicato specifico per tessuti sintetici ad alte prestazioni.Non utilizzare ammorbidenti, candeggina a base di cloro o smacchiatori aggressivi.Scegli un detersivo neutro, senza candeggina e senza ammorbidente.L'ammorbidente lascia una patina cerosa, intrappola i batteri responsabili degli odori e indebolisce l'adesivo termofissato.
AriaLascia asciugare la maglia all’aria in un luogo ombreggiato e ben ventilato.Metti la maglia in un'asciugatrice accesa oppure vicino a un termosifone, a una stufa o alla luce diretta del sole.Appendere o stendere in piano ad asciugare a temperatura ambiente.Il calore artificiale provoca il distacco della stampa, la perdita di adesività, la deformazione del tessuto e il restringimento permanente.
Metodo V.C.A. generaleBassa velocità di centrifuga, detersivo delicato e asciugatura all’aria.Lavaggio ad alta velocità, prodotti chimici aggressivi e asciugatura a caldo.≤600 giri/min + senza ammorbidente né candeggina + solo asciugatura all’ariaRapido deterioramento del tessuto della maglia, dei numeri stampati, dei loghi degli sponsor e delle grafiche applicate a caldo.

5 passaggi sicuri per lavare le maglie in lavatrice

Una delle domande più ricorrenti tra i tifosi è: le maglie sporche possono essere messe direttamente in lavatrice dopo una partita piena di fango? Sì, ma solo se si seguono rigorosamente questi 5 passaggi per preservare il tessuto e la stampa.

Fase 1: Pretrattamento prima del lavaggio (rimuovere fango e residui di erba, senza strofinare con forza)

La decontaminazione si basa sull’ammollo chimico, non sull’attrito fisico. Se si utilizza una spazzola per strofinare lo sporco dai vestiti, non si fa altro che spingere lo sporco nei pori della fibra di poliestere. Il metodo più efficace consiste nel versare mezza tazza di aceto bianco in acqua fredda e lasciare in ammollo la zona sporca per 30 minuti prima del lavaggio. L’acido acetico è in grado di sciogliere delicatamente le macchie organiche, come il succo d’erba e il sudore, senza alterare in alcun modo il colore originale del tessuto.

Fase 2: Capovolgere e infilare (indossare l'armatura fisica)

Prima di lavare la maglia, la prima cosa da fare è rovesciarla. Se lasci che i numeri stampati a caldo e gli stemmi ricamati della squadra subiscano un lavaggio senza protezione nel cestello della lavatrice, l’usura causata dall’attrito è solo una questione di tempo. Per una protezione extra, infila la maglia rovesciata in un sacchetto per il bucato a maglia fitta. Questo strato protettivo impedisce alle maniche della maglia di aggrovigliarsi con altri capi durante il lavaggio in lavatrice.

Fase 3: Impostare i parametri della lavatrice (controllare attentamente la temperatura e la velocità di centrifuga)

Imposta il ciclo delicato e mantieni la temperatura dell’acqua ben al di sotto dei 30 °C (86 °F). Qualcuno ha chiesto se l’acqua tiepida andasse bene? Assolutamente no. Attualmente, sia il nome che il numero sulle maglie utilizzano un adesivo in TPU (poliuretano termoplastico); questo adesivo inizia ad ammorbidirsi e a perdere aderenza una volta raggiunti i 40 °C (104 °F). Usa solo acqua fredda e il retro adesivo sarà solido come il Monte Tai.

Si consiglia di inserire un'immagine che illustri come selezionare le impostazioni di acqua fredda e bassa velocità di centrifuga sul pannello della lavatrice, nonché la procedura per riporre la maglia in un sacchetto per il bucato.

Fase 4: Scegli la lozione giusta (evita quella che rovina l’ammorbidente)

Un detersivo per il bucato sportivo tradizionale e pratico, oppure un detersivo delicato senza enzimi. Il normale detersivo per il bucato è studiato appositamente per penetrare nei tessuti di cotone spessi. Non pulisce a fondo se utilizzato sull’abbigliamento sportivo in poliestere 100%. Queste sostanze chimiche che rimangono sui capi sono la causa dell’odore di sudore acido che caratterizza sempre le vecchie maglie. Il detersivo professionale per abbigliamento sportivo è in grado di sciogliere il sebo corporeo e di eliminarlo completamente, senza mai lasciare uno strato di pellicola chimica che potrebbe danneggiare la stampa.

Fase 5: il metodo di asciugatura corretto (l’alta temperatura è un nemico naturale)

Trova una gruccia di plastica robusta su cui appendere la maglia e riponila in una stanza fresca e ben ventilata. Non mettere la maglia nell’asciugatrice, nemmeno se è impostata su “bassa temperatura”. L’aria calda concentrata nell’asciugatrice deformerà immediatamente il numero in plastica e scioglierà la colla sul retro. Basta un solo ciclo di asciugatura perché il bordo stampato si arricci immediatamente e in modo permanente. Inoltre, non esporla al sole cocente: i raggi ultravioletti intensi faranno sbiadire molto rapidamente i coloranti sintetici.

Dati fondamentali: perché i detersivi comuni sono la rovina del poliestere

Di recente abbiamo condotto un test di lavaggio intensivo della durata di 6 mesi: abbiamo selezionato 50 maglie identiche in poliestere per verificare in che modo i diversi metodi di lavaggio influiscano sulla loro durata. I risultati sono molto eloquenti.

Utilizzando un comune detersivo per bucato acquistabile al supermercato e lavando le maglie a velocità normale, dopo il ventesimo lavaggio si è staccato fino a 42% dei bordi stampati. Al contrario, le maglie lavate secondo le nostre regole V.C.A. (acqua fredda, lozione speciale per lo sport, bassa velocità di 400 giri al minuto) non mostrano ancora segni di usura nemmeno dopo 50 lavaggi. Il problema principale riscontrato nell’esperimento risiede nell’accumulo di enzimi presenti nel sapone comune. Con il passare del tempo, questi enzimi “corrodono” lentamente la colla poliuretanica sul retro del numero.

Domande frequenti (FAQ)

Le maglie possono essere lavate in lavatrice insieme ai vestiti di tutti i giorni?
Assolutamente no. Il jersey va lavato da solo o solo con altri capi sportivi in fibra sintetica. Se lo metti in lavatrice insieme a capi pesanti in cotone, come jeans e asciugamani, si creerà un forte attrito che non solo danneggerà facilmente la delicata trama in poliestere, ma graffierà anche i numeri stampati.

Si possono lavare in lavatrice le maglie con la candeggina?
Non usare mai la candeggina a base di cloro. L’effetto corrosivo della candeggina sulle fibre sintetiche in poliestere è devastante. Rende il tessuto fragile e lo ingiallisce, oltre a sbiadire immediatamente il colore dello stemma della tua squadra, rendendolo screziato.

Le maglie con le firme stampate possono essere lavate in lavatrice?
Le maglie con la firma non vanno in lavatrice. L’inchiostro del pennarello è rimasto solo sulla superficie della fibra sintetica e non è penetrato in profondità. Anche se la lavatrice viene azionata con il ciclo più delicato, la firma risulterà sfocata o potrebbe addirittura essere completamente rimossa. È possibile lavare questa maglia a mano con estrema cura, evitando la zona della firma, oppure semplicemente non lavarla e incorniciarla direttamente.

Con quale frequenza si dovrebbero lavare le maglie?
Se hai indossato la maglia da calcio o hai sudato molto, toglila e lavala immediatamente. Il sudore è acido e, se lasciato asciugare sul tessuto, corrode le cuciture e attira batteri che causano cattivi odori. Se invece indossi la maglia sopra la maglietta per andare al bar a guardare una partita senza sudare troppo, tirala fuori per farla arieggiare e lavala dopo averla indossata 3 o 4 volte: questo contribuirà anche a ridurne l’usura quotidiana.

E se il numero sulla maglia cominciasse a staccarsi?
Interrompi il lavaggio in lavatrice. Prendi un foglio di carta da forno o un tappetino in teflon più sottile e stendilo ben teso sul numero che si è staccato. Quindi prendi il normale ferro da stiro che hai a casa, regolalo su una temperatura medio-bassa (non attivare mai la funzione vapore) e premilo per 5-8 secondi attraverso la carta. Questo calore moderato permette all’adesivo di fabbrica di sciogliersi nuovamente, facendo aderire nuovamente la stampa al tessuto.

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